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Quando troppe ore al volante provocano la cervicalgia

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Tags: cervicalidolori



riprendiamo da USARCI NOTIZIE

Guidare tante ore e lavorare al computer può scatenare dolore al collo. Quando TAC, risonanza magnetica, ecografie e visite specialistiche non evidenziano nulla di significativo che possa giustificare i disturbi dolorosi, si può parlare di cervicalgia muscolo tensiva.

La conferma la potrà dare una radiografia. Questa mostra un'immagine che non lascia dubbi: la riduzione della lordosi cervicale. Questa curva della colonna vertebrale in caso di cervicalgia muscolo tensiva si appiattisce rendendo il collo rigido e teso. I muscoli del collo diventano talmente tesi che riescono a modificare la curvatura della colonna facendo trazione sulle vertebre alle quali sono attaccati, una trazione così forte che modifica la corretta postura della curva cervicale fino a schiacciare i dischi intervertebrali e deformare la parte del corpo vertebrale generando protusioni e artrosi.

Quasi tutti conosciamo la relazione tra stress e disturbi gastrici, colite, mal di testa, fino ad arrivare alle malattie cutanee, pochi approfondiscono il legame tra stress e cervicalgie. Questa patologia ha un esordio in genere giovanile con le prime responsabilità di studio, lavorative o familiari; naturalmente a questo si aggiungono atteggiamenti posturali sbagliati, sbagliate posizioni come alla guida, alla scrivania e mancanza di attività fisica. Il dolore cervicale è come un cane che si morde la coda: la tensione muscolare rende collo e spalle dolenti e il dolore aumenta l'involontaria contrazione muscolare e così di seguito.
Per cercare di risolvere il problema, diventa fondamentale intervenire sui muscoli, ristabilire una postura corretta e rompere il circuito dolore - tensione - dolore. Per fare ciò bisogna controllare la posizione alla guida, usare sedie ergonomiche alla scrivania e al computer e controllare la seduta (distanza dallo schermo, corretto utilizzo del mouse, ecc.).

Farmacologicamente si usano antinfiammatori e miorilassanti. Un importante aiuto può arrivare dai massaggi, dallo shiatsu, dalla ginnastica di rieducazione posturale, dallo stretching o dalle tecniche di rilassamento muscolare come lo yoga. Beneficio si ottiene anche dalle terapie elettriche come il laser, tecar o correnti antalgiche.

Alfonso Palombo



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